La Grande Guerra 1914-1918

 

   

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Dal Piave alla prigionia - Alessandro Gualtieri Giovanni Dalle Fusine

 


 


Alessandro Gualtieri, autore del sito internet www.lagrandeguerra.net e Presidente del Centro Studi Informatico La Grande Guerra, pubblica il suo secondo libro, insieme a Giovanni Dalle Fusine. (comunicato stampa ufficiale)

Esce in tutt’Italia, per le Edizioni Nordpress di Chiari (BS), un nuovo libro sulla Prima Guerra Mondiale. Il volume sviluppa un’approfondita ricerca storica in riferimento ai fatti trascritti durante il conflitto da Settimio Damiani, marchigiano nativo di Acquaviva Picena.

Il manoscritto, per anni rimasto sepolto tra foto ingiallite e ricordi di famiglia, solo recentemente venne consegnato dai nipoti, oggi cittadini americani, ad Alessandro Gualtieri, che con Giovanni Dalle Fusine, decise di farne un libro.

La pubblicazione ha comportato mesi di studio e indagini, portando a compimento un’esaustiva opera sulla realtà bellica patita da milioni di italiani.

Alessandro Gualtieri ha recentemente pubblicato anche: "La Grande Guerra 1914-1918 ", edito da Nordpress Edizioni.

Leggi l'articolo apparso su "L'Altopiano" del 15 novembre 2008

Disponibile in tutte le librerie!
O direttamente sul sito
http://www.alessandrogualtieri.com

Articolo apparso sul Resto del Carlino del 26 Maggio 2009

 

Settimio DamianiSettimio Damiani, il protagonista della storia e autore del diario di guerra inedito, emigrò agli inizi del Novecento negli Stati Uniti in cerca di lavoro, lo scoppio della guerra lo costrinse al rientro per svolgere il servizio militare, quindi, dopo breve addestramento venne inviato al fronte con la Brigata «Roma».

La “Spedizione Punitiva” lungo il fronte vicentino colse il fante sul Monte Majo in Val Posina, superata una convalescenza tra gli ospedali militari di Schio e Vicenza a cavallo tra il ’16 e ’17 tornò a combattere col Brigata «Siena» lungo la Valsugana. Infine, inviato a contenere lo sfondamento degli austro ungarici a Caporetto, fu fatto prigioniero nei lager austriaci, da dove tornerà al termine del conflitto conservando quel piccolo taccuino su cui segnava giornalmente quanto accadeva al suo reparto, più volte decimato dagli scontri col nemico. Il diario, compilato durante le vicissitudini patite dal fante di Acquaviva Picena e rimasto per quasi un secolo dimenticato tra le foto sbiadite di un'epoca a noi lontana, offre un'eccezionale spaccato della "guerra vista dal basso", cioè dalla truppa che poco sapeva di strategie ma dava il proprio tributo di sangue e sofferenza per frenare l'avanzata nemica. L'opera consta di una approfondita analisi svolta dai due autori che si sono avvalsi dei diari reggimentali, delle Relazioni Ufficiali dell'Esercito, e della copiosa letteratura relativa alla Grande Guerra.

Dal Piave alla prigionia su: Il Giornale di Vicenza Articolo apparso sul Resto del Carlino del 26 Maggio 2009

Il manoscritto oggi torna a rivivere grazie alle ricerche dei due storici che pubblicano l'importante testimonianza corredata di numerose foto inerenti le zone in cui combatté Damiani. Aldilà degli errori ortografici, lasciati integralmente nel testo, l’opera di Settimio Damiani vanta innumerevoli pregi. Si evidenzia il carattere di cronaca nuda e cruda che il fante imprime al racconto; non si tratta di memorie postbelliche, egli è lì, alla guisa di un inviato speciale Alessandro Gualtieri incontra la figlia di Settimio Damiani - Chicago, 2008armato di penna e moschetto, che scrive a getto nell’immediato trascorrere degli accadimenti. Ne scaturisce uno spaccato della vita di trincea, le paure e le ansie della truppa, comandata da superiori spesso incapaci di gestire i subalterni, dove le strategie studiate a tavolino erano lontane dalla realtà che si presentava in battaglia. A termine delle sue infauste e sofferte peregrinazioni militari, Settimio verrà congedato con tutti gli onori nell'agosto del 1919 e autorizzato a fregiarsi della medaglia commemorativa nazionale della Guerra 1915-1918 e ad apporre sul nastro della stessa le fascette corrispondenti agli anni di campagna. Toccante risulta il racconto che riguarda la prigionia patita dal Damiani, che solo a fine guerra potrà tornare al piccolo paesino natio in provincia di Ascoli Piceno, per sposarsi, e quindi al lavoro abbandonato a Chicago Heights, Illinois, dove la sua famiglia oggi vive e prospera ben integrata con la realtà americana.

Disponibile in tutte le librerie!
O direttamente sul sito
http://www.alessandrogualtieri.com


Il Diario del fante Settimio Damiani - Articolo apparso su L'Altopiano del 15 Novembre 2008

Del volume, già tradotto in lingua inglese,
è disponibile anche la VERSIONE IN INGLESE, "AN ITALIAN FOREVER"

An Italian forever, the true story of Settimio Damiani in World War One

Settimio Damiani - read the whole story

30 years after his death, and almost a century after the Great War, the translation into English of the diary of a WWI Italian soldier has both fascinated and terrified his daughter. "I never knew my father was a hero" said Lee Malizia, daughter of the late Settimio Damiani.

The diary records the story of how Damiani fought on the Italian front lines against enemy forces in the Battle of Caporetto, where over 10,000 Italians perished and hundreds of thousands were taken POWs. He traded crackers for a pen so he could keep writing, even though he was on starving!!!

 

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